CHIESA VIVA
   
 
 

 

 

 

 

GIOVANNI PAOLO II

...SANTO?

del sac. dott. Luigi Villa

Queste mie osservazioni e obiezioni su questo processo per una eventuale beatificazione-canonizzazione del defunto Giovanni Paolo II, sono un dovere all’editto del cardinale Ruini, Vicario generale del Papa Benedetto XVI per la diocesi di Roma, in cui invita tutti i fedeli a comunicare al Vicario di Roma o a chi designato ad hoc, ogni notizia, ogni elemento che fosse favorevole o contrario alla riputazione di santità del sopraddetto “servitore di Dio”.

Dunque, anche le mie osservazioni intellettuali, frutto di ricerchedi studio diretto su questo tema, possono essere permesse alla conoscenza del popolo di Dio, anche se contrarie alla sua presunta riputazione di santità.

Convinto della verità dei miei argomenti, già espressi in altri miei precedenti scritti, e che nessuno ha mai saputo confutare e annullare, credo di poter riportare ancora, qui, una pur breve sintesi dei suoi insegnamenti che non legittimano, certo, una sua canonizzazione, dopo aver lasciato la Chiesa in uno stato di crisi senza precedenti. Lo stesso cardinale Ratzinger alla vigilia della morte, predicando, al suo posto, la “Via crucis” al Colosseo, lo disse, a voce alta: «Signore, Signore, la sua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa acqua da tutte le parti!».

Chissà quante volte anche Papa Wojtyla avrà riflettuto su quello sfacelo di Fede e di Morale in tutto il mondo cattolico, e non si sia reso conto che con tutte quelle fantastiche strategie dei suoi viaggi si rendeva colpevole principale della noncuranza del gregge che a Lui era stato affidato da Gesù Cristo stesso!

C’è proprio da domandarsi come mai tutta quella massa di persone venute a Roma per il suo funerale, composta anche dai potenti della terra, civili, militari, religiosi, ma che s’erano già dimostrati capi di Stato atei, massoni, pagani, ebrei, ecc.. che avevano dichiarato apertamente il loro disprezzo per l’insegnamento della Chiesa; persecutori e sprezzanti di Gesù Cristo e della Sua Chiesa (come Zapatero, in Spagna, Fidel Castro, a Cuba, gran massacratore di cristiani, ecc.); teologi che avevano disprezzato anche personalmente Wojtyla, oltre che i testi biblici, il catechismo classico, la liturgia di sempre; cristiani di sinistra che, in faccia al Pontefice, gridavano sempre: “viva il Papa”, ma che poi votarono l’aborto,il divorzio, la scuola laica, il matrimonio gay;suore che vogliono il sacerdozio; frati che vogliono il matrimonio, e via dicendo, ma ora, tutti in piazza S. Pietro, per il Papa morto. Tutti, sì, anche gli eretici ed i pagani, mentre i veri cattolici, etichettati con disprezzo come “tradizionalisti” e “pre-conciliari”, non furono neppureinvitati perché non desiderati!

Certo, Giovanni Paolo II è stato un Papa che ha messo a dura prova la nostra fede tradizionale, come quando, ad Assisi,lasciò mettere la statua di Buddha sul Tabernacolo con dentro il Santissimo; come quando baciò il Corano; come quando partecipò alle libagioni in onore degli antenati, fatte nelle foreste del Togo; come quando si fece segnare la sua fronte di Vicario di Cristo con il segno di Shiva...

Eppure, nella commemorazione funebre che si fece di Lui lo si disse “il difensore della Fede” (?) e che il suo fu un magistero “fecondo” (!!). Si vede che la morte autorizza a mentire, e che un Papa deve esibire la sua personalità, come ha sempre fatto Lui invece di “confermare nella Fede” i fedeli di Cristo e della Chiesa cattolica, invece di lavorare apostolicamente per il ritorno, o per l’entrata nell’ovile di Cristo di tutti quelli che sono usciti (come i Protestanti e gli Ortodossi), o che non sono ancora entrati. E così, Giovanni Paolo II seminò non poche perplessità, generò non poco indifferentismo e talora diede scandalo, tra i fedeli della Chiesa cattolica, assolvendo coloro che ne sono fuori.

Pertutto questo, e altro, come si può dire che Giovanni Paolo II fu un autentico “uomo di Dio”, quando, invece, non fu né fedele amministratore dell’autentica dottrina di Cristo e dei misteri di Cristo? (Cfr. 2A Tim. 3, 17; 1a Cor. 4, 1).

Certo, fu incoerente fin dall’inizio del suo pontificato, dopo aver rinunciato al “triregno”, pur conoscendone il significato religioso e spirituale. In quell’occasione, poi, nella cerimonia della Messa, ignorò il“Canone Romano”, benché fosse prescritto per le cerimonie solenni, e fece sparire il “plurale maiestatis”, benché dovuto durante l’ufficio, per sostituirlo con l’io.

– Denunciò, sì, l’attuale disastro ecclesiale, ma elogiò, però, “in toto”, l’operato dei suoi predecessori (benché lo stesso Giovanni XXIII si fosse reso conto di aver perduto il controllo della “Assemblea conciliare”; e benché persino Paolo VI si fosse detto preoccupato per gli “effetti” disastrosi del post Concilio!). E allora perché non mise freno alla strumentalizzazione avversiva dell’Assemblea conciliare?..

– Dichiarò anche - ma genericamente! - che il Concilio deve essere interpretato alla luce della Tradizione, ma non dissipò ambiguità, né la fece dissipare dalla “Commissione per l’esatta interpretazione del Vaticano II”; e così l’auto-demolizione della Chiesa e il “fumo di Satana” continuarono a inquinare il Tempio di Dio!

A Puebla, Giovanni Paolo II ha sottolineato, sì, le aberrazioni della“teologia della liberazione”, ma poi, al ritorno da Puebla, il 21 febbraio 1979, in pubblica udienza, davanti a milioni di giovani, ha usato di quell’espressione “teologia della liberazione” dicendo che non doveva essere vanto solo dell’America Latina, ma che era “universale” e che doveva essere ripreso il tema “liberazione” anche nell’insegnamento della Chiesa, nella teologia e nella pastorale. Così, l’indegno teologo francescano Boff ha potuto scrivere che poche correnti teologiche, come la “teologia della liberazione”, avevano ricevuto, in così poco tempo, una legittimazione e persino un appoggio papale (cfr. “Grande Sinal”, maggio 1979).

Per l’uccisione dimons. Romero, arcivescovo di El Salvador, lo accreditò come un “martire della Fede”, anche se era accertata la sua ingerenza politica, ispirata alla filo-marxista “teologia della liberazione”.

Sembrò preoccuparsi dello sbandamento catechistico, allora in atto, ma poi non ha mai ordinato una pulizia di quei testi aberranti che facevano capo al catechismo olandese!..

Ha esaltato anche laTradizione, ma poi ha lasciato che la Radio Vaticana fosse al servizio del modernismo e del progressismo; e lasciò che l’“Osservatore Romano” continuasse un disservizio in un disastro dottrinale con tanto di precisi nominativi; come pure lasciò che “La Civiltà Cattolica” continuasse ad essere diretta da uomini progressisti e modernisti, per cui, questo procedere incoraggiò gli altri mezzi di comunicazione sociale e case editrici cattoliche a propagare confusione, dubbi ed errori!

– Anche sull’ecumenismo richiamò più volte alla lealtà del dialogo, ma poi lasciò che la Gerarchia e il clero continuassero a predicare un ecumenismo equivoco e dannoso.

– Anche sull’Eucarestia denunciò abusi e profanazioni, anche in documenti ufficiali (cfr. “Dominicae Cenae”,“Inaestimabile Donum”), lasciando, poi, che i Dicasteri competenti non intervenissero a bisogno. Quanti “Canoni, per esempio, in Francia!.. Quanti sacerdoti che usavano “materia invalida” per l’Eucarestia!.. Quanti sacrilegi!..

Ha tentato di opporsi anche Lui alla “Comunione sulla mano”, ma poi, Lui stesso, in Germania, ha capitolato!

Ha richiamato sulla“confessione auricolare”, dando persino Lui stesso l’esempio (in un confessionale di S. Pietro), ma non è mai intervenuto a richiamare al dovere tanti sacerdoti che permettono ai fedeli ad accostarsi alla Comunione senza confessarsi, anche se in peccato mortale!

– Persino su la devozione mariana ha lasciato continuare l’offuscamento della dottrina mariana, in immagini e lavoro blasfemi! (Cfr. “si si no no”, a. VI, n. 12, p. 14. “La via crucis”, in Brasile politico-proletaria; e a. VII, n. 16, p. 5 ss: “Un certo Gesù - Una farsa sacrilega con imprimatur”). Diffusi dal clero col benestare della gerarchia. Ma anche il Papa, nel 1980, ha assistito, senza reagire, a “L’interrogatorio a Maria»”!..

Ha richiamato anche i “tribunali ecclesiastici”alla legge dell’indissolubilità, ma senza intervenire con forza sulla Gerarchia responsabile; tanto che il cardinale Felice ha dovuto denunciare, a più riprese, i gravi scandali delle numerose “sentenze”dichiarative di nullità di matrimoniale, sì da essere detto “il divorzio ecclesiastico” in pratica”!

Per il “referendum” in cui i cattolici italiani furono chiamati a scegliere tra un aborto e un mini-aborto, Giovanni Paolo II ha taciuto. Per di più, si è lasciato fotografare accanto all’on.Andreotti in atteggiamento amichevole, nonostante che Andreotti, in qualità di Capo di Stato avesse resa esecutiva, con la sua firma, la legge abortista in Italia.

– Anche nelle nomine al cardinalatosi è mostrato di stampo modernista, facendo cardinale uno dei peggiori vescovi francesi, mons. Etchegaray;il gesuitaP. Carlo Maria Martini, un responsabile dell’auto-demolizione dell’esegesi biblica; l’arcivescovo di Parigi,mons. Lustiger,che si era sempre dichiarato “giudeo”e che tale voleva sempre restare; e così anche in tante altre nomine di vescovi modernisti, ovunque... (cfr. “Si si no no” a. VI nn. 7-8: “Profanazioni”).

Confermò nei loro uffici i principali guastatori post-conciliari,quali uncardinal Pironio, (ai Religiosi), un Poupard, unJadot... Si è tenuto vicino unCasaroli e unSilvestrini, nonostante evidenti demeriti!..

– Pure per leUniversità cattoliche, dopo averne esaltato il primato della tradizione, lasciò propagare una cancrena di eversione dottrinale e morale,come all’Università Lateranense,“l’Università dei Papi!), dove lo stesso Paolo VI aveva dovuto mandare per una“Visita Apostolica” (vanificata, però, in periodo di “sede vacante”!) un Commissario straordinario, mons. Pancrazio, contro ogni norma canonica, per cui gli “inquisiti rimasero al loro posto, e l’eversione continuò più di prima!..

Lo stesso avvenne per i Seminari, dopo che Giovanni Paolo II disse che erano la pupilla dei suoi occhi e l’indice della vitalità di una diocesi, ma che però non fece alcuna rinascita, nonostante la nefasta gestione dei Seminari da parte del cardinale Garrone!..

Si può dire chenulla fu la sua vigilanza sulla Chiesa.Le Conferenze Episcopali d’ogni Nazione, benché fossero di tendenze errate e persino pericolose, pure il suo intervento correttivo fu sempre inefficace. Si vedano i testi del Sinodo Olandese, del Sinodo Brasiliano, di quelli dell’America Latina, le tendenze centrifughe delle Chiese africane, l’americanismo negli USA e nel Canada...

– In genere, si pensi al cedimento sullaveste talare del clero, benché appena eletto pontefice, aveva chiesto il ritorno alla veste talare, ma poi, tutto come prima; anzi, l’obbligo della talare scomparve persino dal nuovo Codice di Diritto Canonico, e Lui si vide subito tra ecclesiastici tutti in borghese!..

– E niente ha fatto per i fantasiosi “carismatici” che, anzi, ha accolti e incoraggiati, assieme al loro patrono, il card. Suenens, il guastatore della Chiesa belga, l’animatore della “pillola cattolica”, l’aperto contestatore della “Humanae vitae”...

– Parve subito che non si rendesse pienamente conto dei gravi inquinamenti dogmaticie morali della “Pro Civitate”, delle sfasate azioni di Assisi, delle associazioni teologiche equivoche, e dei tanti sbandati falsi teologi e vescovi che demolivano la fede, come Rahner,il gesuita tedesco che abbatteva e sradicava i fondamenti stessi della fede cattolica, introducendo l’apriori immanentistico-ateo del pensiero moderno sulla linea Kant-Hegel-Heidegger (cfr. Il libro “Getsemani” del card. Giuseppe Siri, Roma, 1980), non prendendo mai alcuna posizione d’autorità contro di lui!.. Lo stesso comportamento l’ebbe con Küng,l’eretico-apostata che rieccheggia Rahner, dicendo persino che Dio è“l’essere di tutto ciò che è”!..

E che dire della sua politica del“dialogo”e dell’amicizia con i regimi comunisti,tra cui la Cina rossa, che continua a perseguitare la Chiesa, tenendosi vicino il card Casaroli, il maggior propagatore dell’Ostpolitik e predecessore del card Sodano, nel creare la “Linea” del “Partito del Segretario di Stato”, che si potrebbe chiamare la “nuova Chiesa dell’Adattamento”?..

E cosa dire di quel suo affezionamento aMikhail Gorbacev, benché avesse ripetutamente ammesso di essere ancora un leninista e le cui fondazioni, esentasse in tutto il mondo, promuovono l’uso dell’aborto e della contraccezione indiscriminati, per eliminare più di 4 miliardi di persone nel mondo, e che aveva difeso l’invasione dell’Afghanistan, quando era ancora il Capo del Partito Comunista Sovietico, pur sapendo che era un vero genocidio, anche per l’utilizzo che si fece delle mine, a forma di giocattolo, causando migliaia di morti e di mutilazioni di bambini e di fanciulli afghani?.. Eppure, il 27 giugno 2000, questo mostro marxista entrò in Vaticano per celebrare quel nuovo cambiamento della Chiesa. Non solo, ma questo dirigente della civiltà della morte, fu di nuovo onorato dal Vaticano, il 4 novembre 2000, facendolo parlare in presenza del papa e di altri Prelati, al “Giubileo dei Politici”, che raccoglieva più di 5.000 regnanti di Stati senza Dio!..

***

E potrei continuare ancora “sine fine”, dato il pluralismo ormai introdotto dovunque, benché equivoco, perché dà spazio a tutti (anche agli stupidi!), eccetto a quelli che vogliono restare fedeli alla Fede e alla Tradizione, per i quali, o la Verità scaccia l’errore, o l’errore scacciala Verità!

È chiaro, perciò, che molti atti del pontificato diGiovanni Paolo II, molti silenzi e molte lodi hanno contraddetto il suo Magistero.

I “fatti” sono quelli che abbiamo detti - anche se pochissimi! - che hanno messo in silenzio il “pasce oves meas” e il “pasce agnos meos” in tutti i campi della Teologia, della Liturgia, del Diritto, delle Discipline e, di conseguenza, in quello pastorale, non riflettendo che toccava a Lui liberarsi da chi e da ciò che lo condizionavano.

Noi ci domandiamo: ma l’enciclica “Pascendi”,il decreto “Lamentabili”,il Motu Proprio del 18 novembre 1907 (che scomunica gli ecclesiastici modernisti e chi li protegge) sono tuttora validi?..Se sì, perché sono tuttora lettera morta, mentre il modernismo dilaga ogni giorno di più, nei Seminari, nelle Università cattoliche, tra il Clero e i Religiosi e gli stessi fedeli?.. Se no, (ma come può esserlo?) perché si è lasciato togliere gli argini e si è lasciato che tutto venisse travolto?

È evidente, ormai, che ci sono due Chiese, con due indirizzi opposti, tra i quali non c’è, né ci può essere alcuna conciliazione, appunto perché la Chiesa di Cristo è una sola!

Sarebbe logico, quindi, se è dall’alto che è venuto il decadimento, sia anche dall’alto che venga la sana restaurazione!

 
HOME
HOME
HOME
HOME