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Chiesa viva

Atmosfera carismatica a Medjugorie

del sac. dott. Luigi Villa

Anche qui non mancano documenti che completano “fatti” e “luce” di queste presunte “apparizioni”. Lo stesso Laurentin parla di “armonia prestabilita” tra il Rinnovamento Carismatico e gli avvenimenti di Medjugorie. La stessa “apparizione” invita alla pratica dei riti carismatici: pregare per gli ammalati, digiunare per essi, imporre loro le mani, dare loro delle unzioni di olio carismatico. Il tutto può essere fatto dai laici.

Padre Bubalo chiese a Vicka: «Come vi è venuta l’idea di imporre le mani ai malati?»; Vicka rispose: «Ciò fa parte del messaggio di Nostra Signora»… Inoltre, l’“apparizione” raccomandò anche la creazione di gruppi di preghiera carismatici, non solo a Medjugorie ma anche in tutte le parrocchie della Jugoslavia1.

Così, i “veggenti” formarono con la Vergine (!) un gruppo di preghiera, diventando membro del gruppo e suo “berger”2, pregando e cantando con loro3.

Ma dopo qualche mese, si sentirono spossati e pregarono: «Maria, mandaci un prete che ci insegni a pregare per la guarigione dei malati!».

Padre Tomislav invitò a Medjugorie il Padre Tardiv, il quale insegnò loro a profetizzare, a parlare e cantare in lingue. Da qui, l’“effusione dello Spirito Santo” della sètta Battista (da cui è uscito il Rinnovamento”. Da allora, sul luogo delle “apparizioni” cominciarono a manifestarsi apparizioni e guarigioni. Da sapersi: Padre Tardiv aveva detto, qualche mese prima, e profetizzato la venuta della Vergine in Jugoslavia.

Questo ci dice:

1)che Padre Tardiv, Dr. Madre e Padre Rancourt, i tre apostoli del Rinnovamento, iniziarono la parrocchia ai riti pentecostali: battesimo dello Spirito, parlare le lingue, profezie, ecc…

2)che è lo stesso Spirito che soffia sui leader carismatici e a Medjugorie.

È più che evidente, quindi, che la principale propaganda in favore di Medjugorie è fatta dai dirigenti del Rinnovamento Carismatico. Quasi tutti i librisu Medjugorie, per esempio in Francia, è fatta da membri del Rinnovamento. La maggior parte delle testimonianze a favore di Medjugorie proviene da scrittori e teologi carismatici. Il premio “Sapienza” a Laurentin, fu dato dall’Agenzia di diffusione del Rinnovamento Carismatico. L’unico vescovo jugoslavo che tutela, Mons. Frane Franic, arcivescovo di Split (Spalato) è un appassionato carismatico.

Ma cos’è, allora, questo Rinnovamento carismatico?.. ossia: cos’è il pentecostismo (protestante) per noi cattolici?

Il “pentecostismo” è nato il 1° gennaio 1900, come fu detto, ma non è esatto. Agnès Ozman, che fece la prima esperienza del “Battesimo dello Spirito” e “parlare in lingue”, durante una veglia, testimonia che ciò che avvenne alle 11 della sera dal 1° al 2 gennaio 1901, in una casa di Topeka (Kansas), dove il Pastore metodista Charles Parham aveva fondato una scuola per lo studio della Bibbia. In una veglia di preghiera, la studentessa Agnès Ozman (poi, Signora La Berge) chiese l’imposizione delle mani, come avvenne all’inizio del Nuovo Testamento, per ricevere lo Spirito Santo. Poi, si mise a parlare in lingua bohemien. Lo stesso avvenne ad altri membri, nei giorni seguenti.

Si sa, però, che il racconto di quella Agnès è sempre stato stranamente introvabile, per cui la nascita del Movimento è al certo tenebrosa. Farebbe pensare ad una possessione diabolica. Difatti, qui, non c’è alcuna sete interiore di amare di più Cristo e di ricevere i doni dello Spirito Santo, quanto piuttosto di godere, in maniera sensibile, carismi straordinari di cui lo Spirito Santo colmava i primi cristiani.

E questo avveniva mediante un’imposizione di mani che, al certo, non erano portatrice di Grazia divina, in quanto il pastore metodista non era un sacerdote. Quindi, non carismi di origine divina, ma piuttosto “opere di potenza, di segni e di prodigi menzogneri”, operati sotto “influenza di Satana”, di cui S. Paolo parla ai Tessalonicesi (II Tess. 2, 9-10).

***

E questo avvenne in pochi giorni; l’intera comunità ricevette il battesimo nello Spirito Santo. Così, era nato il moderno Movimento pentecostale, con conversioni, guarigioni, profezie, e si estese in fretta in tutto il Texas, e poi a Los Angeles, a Chicago, a New York, a Londra, in Scandinavia…4

Da qui, nacque il neo-pentecostismo che Laurentin scrive come il risorgere della stessa esperienza che avveniva nelle confessioni cristiane più tradizionali: episcopali (in Caifornia), luterana (in USA), presbiteriana e Cattolica5.

Qui, si dovrebbe dire che il Sant’Ufficio, il 15 giugno 1948, riportava gli articoli del Diritto Canonico che proibivano ai cattolici “di assistere o di partecipare, in qualsiasi maniera, al culto dei non cattolici” (Canone 1258). Il farlo, quindi, sarebbe stato “apostasia formale” dalla Fede cattolica, per aderire ad una “sètta eretica”.

Il “Rituale Romano”, poi, segnala che il parlare lingue è il primo dei segni della possessione diabolica, che camuffa persino bestemmie, come avvenne a Roma, dove una persona, presente ad una di queste riunioni, conoscendo l’ebraico, denunciò le bestemmie che conteneva il parlare di un carismatico in quella lingua!

A comprova di questo, si leggano i testi numerosi della Linguadoca, del Delfinato e delle Cevenne, nel 1685, contenenti le “memorie” di quell’epoca, dove si poteva assistere a un’altra “nuova Pentecoste”, in migliaia di persone che proclamavano che lo Spirito Santo si era posato su di loro; e parlavano in lingue estranee, avevano estasi, profetizzavano, e avveni-vano prodigiose conversioni… Tutti costoro si sentivano “uomini nuovi”, ma si allontanavano dalla Chiesa cattolica.

Anche di “guarigioni” straordinarie ne avvenivano di stupefacenti, ma erano tutte effetto dello Spirito delle tenebre!

Oggi, lo stile è cambiato.

Giovanni XXIII annunciò anche Lui “una nuova Pentecoste”, “una nuova primavera della Chiesa”, ma impedì di divulgare il “terzo segreto di Fatima”, rimproverò i profeti di sventura; iniziò il “nuovo ecumenismo”; invitando “osservatore” al Concilio, il leader pentecostale più influente, David Duplessis, e dando, poi, ampio spazio ai carismi.

In poco tempo, però, tutte le speranze svanirono. I Preti, i Religiosi, le Suore, abbandonarono la loro vocazione, lasciando i conventi; le vocazioni scemarono a dismisura, fino all’esaurimento. La Tradizione cattolica venne rigettata, nullificata, disprezzata, in cerca d’altro!..

Ecco il carismatismo, la corente pentecostale che voleva unire le Chiese cristiane!6

Sempre Laurentin scrisse che «Il movimento cattolico della nuova Pentecoste è nato all’inizio del 1967, all’Università Duquesse, fondata a Pittsburg dai Padri dello Spirito Santo, per trovare il dinamismo di fede che i movimenti liturgici, ecumenici, apostolici, li aveva delusi, per cui desideravano che lo Spirito Santo discendesse anche su di loro, conferendo quei carismi che aveva concesso ai primi cristiani, come appunto si legge negli Atti degli Apostoli.

Partecipando ai “cursillos de cristianidad” scoprirono il libro di David Willkerson, “La crroix e le poignard”, un racconto autobiografico di quel Pastore protestante, e vi trovarono quello che cercavano: la Bibbia, lo Spirito Santo, i carismi. Uno di loro, poi, scoprì un altro libro pentecostale: “Ils parlent en langues”, di John Sherill, dove vi trovarono vie e mezzi pratici per accedere all’esperienza dello Spirito» (p. 14).

Decisero, alllora, per la fondazione di una “Chiesa pentecostale” (p. 20), dopo aver preso contatto col “prete pentecostale” William Lewis e, soprattutto, con Miss Florence Dodge, una pentecostale presbiteriana. Cominciò, così, il grande rinnovamento della Chiesa, facendo un atto di fede (in che cosa? In chi?) e ricevendo l’imposizione delle mani, ossia il battesimo dello Spirito Santo.

Certo, questo è un vero atto d’apostasia della Fede cattolica. Quindi, Laurentin mente quando scrive che “le origini del Movimento sono esemplari” (p. 129). Il profeta Geremia aveva detto: «Il mio popolo ha scambiato la sua Gloria in un idolo; stupitevi, o cieli, di questo fatto e molto rattristatevene, o porte della sua terra! Dice il Signore. Due mali ha fatto il mio popolo: hanno abbandonato Me, fonte d’acqua viva, e si sono scavati delle cisterne; cisterne screpolate che non possono contenere l’acqua»7.

Quindi, questa nuova potenza, per mezzo di questo battesimo pentecostale, non può essere da Dio!

***

Potremmo fermarci anche qui, ricordando che fu precisamente al momento in cui avvenne il “Miracolo a El Paso”8, una comunità fondata e diretta da un leader carismatico, il gesuita Padre Rick Thomas, che cominciò a parlare delle apparizioni di Medjugorie. Come mai i carismatici non si preoccuparono del fatto che si trattava di apparizioni mariane in un ambiente pentecostale?

Ora, questo potè avvenire perché in seno al pentecostale c’era già stata una preparazione teologica. L’abate Laurentin, già dal 1975, al suo lavoro “Pentecostismo presso i cattolici”, aveva aggiunto un capitolo nuovo, ossia: “Maria prototipo carismatico” (pp. 241-250), svolgendo la tesi su questo tema:

“Maria è pentecostale…Maria è il modello carismatico… il prototipo dei cristiani battezzati nello Spirito. Maria è profeta e glossale… prototipo non solamente dei carismi in generale, ma anche della preghiera in lingue, che caratterizza il Movimento della Pentecoste… Maria è in primo piano nel gruppo carismatico del cenacolo…”, ecc…

Ecco perché, oggi, le “apparizioni” di Medjugorie suscitano tanto interesse, senza che ci si renda conto né della sua storia né del suo contenuto.

Ma qui, il discorso sarebbe più che lungo da fare, essendo, dopo il Vaticano II, il più grande inganno ecumenico che sta portando all’apostasia, annunciata dalle Sacre Scritture.

Si legga l’Esodo, capitolo 7, dove si parla di maghi d’Egitto che “compirono, anche tra loro, con i loro sortilegi” diversi prodigi compiuti in nome di Dio da Mosè e di Aronne. Si legga anche il Deuteronomio, capitolo 13, sui falsi profeti che compivano segni e prodigi per condurre i fedeli all’apostasia. E via via!

Ci basti l’avvertimento solenne dello stesso Gesù che dice: «Sorgeranno falsi Cristi e profeti e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l’ho predetto!»9.

Sarebbe ora, perciò, che anche la Chiesa si decidesse, con coraggio, anche a proposito di Medjugorie e del carismatismo. Sarebbe ora, che Roma manifestasse tutta intera l’autenticità divina del Terzo Segreto di Fatima, che Satana vuole impedire perché non s’avveri il Regno universale del Sacro Cuore di Cristo!

***

Per questo, a chiusura, cito il messaggio della Madonna de La Salette, del 19 settembre 1846, autenticato dalla Chiesa:

«MOLTI ABBANDONERANNO LA FEDE,

E IL NUMERO DEI PRETI E DEI RELIGIOSI

CHE SI SEPARERANNO DALLA VERA RELIGIONE SARà GRANDE…

LUCIFERO, CON UN GRAN NUMERO DI DEMONI,

SARANNO SCIOLTI DALL’INFERNO.

ESSI ABOLIRANNO LA FEDE, A POCO A POCO,

E PERSINO NELLE PERSONE CONSACRATE A DIO.

LE ACCECHERANNO IN UN MODO TALE PER CUI,

A MENO DI UNA GRAZIA PARTICOLARE,

QUESTE PERSONE PRENDERANNO LO SPIRITO DI QUESTI ANGELI CATTIVI.

MOLTE CASE RELIGIOSE PERDERANNO MOLTE ANIME…

VI SARANNO DEI PRODIGI STRAORDINARI IN OGNI LUOGO,

perché LA VERA FEDE è SPENTA E LA FALSA LUCE ILLUMINA IL MONDO…

ROMA PERDERà LA FEDE E DIVENTERà LA SEDE DELL’ANTICRISTO.

I DEMONI DELL’ARIA, CON L’ANTICRISTO, FARANNO GRANDI PRODIGI

SULLA TERRA E NELL’ARIA,

E GLI UOMINI SI PERVERTIRANNO SEMPRE DI Più…».

Parce, Domine!..

Parce populo tuo!

 

Roma, 8 febbraio 1984.

L’arcivescovo di Spalato, mons. Frane Franic, porge a Giovanni Paolo II il libro: “Masonstvo u hrvata” (“I massoni e la Jugoslavia”, Slobodna Dalmacija, Split 1983) di Ivan Muzic. In seguito, il 17 febbraio 1984, il Santo Padre, dal Vaticano, inviò all’autore un messaggio speciale per iscritto.

Nella prefazione del libro, dal titolo: “Le società esoteriche nel loro sviluppo e nelle relazioni tra potere civile e potere religioso”, e firmata dal Presidente dell’“Accademia Archeologica Italiana”, Leo Magnino, dopo un’esposizione sul Tempio, sull’esoterismo e sui Templari, scrive: «Che cosa cerca un uomo contemporaneo quando bussa alla porta di un tempio massonico? (...) Egli cerca la luce, la gnosi, se stesso».

Dopo aver chiarito che quest’uomo “bussa alla porta di un Tempio che comprende tutte le chiese” che genera una “fraternità elettiva, più solidale e vincolante di quella del sangue”, Magnino continua: «Ma una simile fraternità presuppone ed esige una paternità comune e inconstestabile: Dio (Jehovah, per gli antichi ebrei; il Padre celeste, per i cristiani... e che per i Massoni si identifica come il “Grande Architetto dell’Universo” (Lucifero-Satana - n.d.r.).

Magnino conclude: «Dobbiamo augurarci che, per ricomporre gli equilibri e risanare le ferite che insanguinano il mondo intero, la Chiesa cattolica e la Massoneria raggiungano quell’intesa da tanti auspicata, in modo da poter offrire all’umanità pagine nuove di vita e di progresso umano. Sarà questa la strada per scongiurare guerre, ce lo auguriamo, e per stabilire migliori condizioni di giustizia e assicurare finalmente un’autentica libertà agli uomini».

***

Ora, l’arcivescovo di Spalato, mons. Frane Franic è stato l’unico vescovo, a non condividere il verdetto solenne, deciso all’unanimità da tutti gli altri Vescovi della Jugoslavia sulle presunte “apparizioni” della Madonna a Medjugorie:

«NON CONSTA NULLA DI SOPRANNATURALE!».

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